domenica, novembre 18, 2018
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Quasi un siciliano su due vive di pensione, per 7 su 10 assegno inferiore ai mille euro….Quasi un siciliano su due percepisce una pensione. Gli assegni erogati ogni anno dagli istituti di previdenza sono poco più di 2,35 milioni a fronte di una popolazione complessiva nella regione di cinque milioni di abitanti: quasi il 70 per cento percepisce un assegno inferiore ai mille euro.
È uno dei dati contenuti nel rapporto congiunturale della Fondazione Res presieduta da Carlo Trigilia e presentato oggi nell’Aula Magna della facoltà di Economia del capoluogo siciliano. Il rapporto congiunturale, in quinto elaborato dalla Fondazione e che è possibile consultare integralmente sul sito CongiunturaRes, mette in luce un pessimo andamento dell’economia siciliana, anche rispetto a quella nazionale.
Illuminanti in questo caso i dati sul Pil: per quello siciliano il 2012 sarà ancora un anno nero con un dato che si assesta a – 2,1% rispetto al 2011. Altro dato poco confortante, nella relazione fatta dall’economista della Fondazione Adam Asmundo, è quello che riguarda le imprese, diminuite decisamente: si è passati da 394.488 circa del 2007 a 380.715 dell’anno scorso. Altro elemento è quello che riguarda la pressione fiscale: «In Sicilia era già alta – dice Asmundo – e con i provvedimenti ultimi si è creato un paradosso: cresce di più nelle regioni povere». Se in Sicilia su un reddito di 10mila euro l’addizionale Irpef è tra 140 e 170 euro a Bolzano è zero. La spesa delle famiglie è in calo del 2,5 per cento.

Cgia di Mestre: sulle imprese è in atto una stretta creditizia. Insolvenze a + 36%

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Negli ultimi 3 mesi del 2011 i prestiti erogati dal sistema bancario alle aziende sono diminuiti dell’1,5%

MILANO – Negli ultimi 3 mesi del 2011 i prestiti erogati dal sistema bancario alle imprese sono diminuiti dell’1,5% e a dicembre addirittura del 2,2%. Lo evidenzia la Cgia di Mestre, affermando che «ci troviamo di fronte ad una vera e propria stretta creditizia». Le insolvenze in capo alle aziende nel 2011 hanno superato gli 80 miliardi di euro (+36% rispetto al 2010).

TASSI – Gli aumenti dei tassi di interesse sono costati alle imprese 3,7 miliardi di euro. La stretta è stata dovuta anche all’aumento delle insolvenze in capo alle aziende: nel 2011 hanno superato gli 80 miliardi di euro (+36% rispetto al 2010). Secondo la Cgia questi dati confermano che «ci troviamo di fronte a una vera e propria stretta creditizia. Le banche hanno chiuso i rubinetti del credito ed in una fase recessiva, come quella che stiamo vivendo in questo momento, corriamo il rischio che il nostro sistema produttivo, costituito prevalentemente da piccole e piccolissime imprese, collassi». Se nel 2011 l’ammontare complessivo dei prestiti erogati alle imprese ha superato i 995 miliardi di euro, facendo segnare una variazione del +3% rispetto l’anno precedente, va comunque sottolineato che è stata inferiore alla crescita dell’ inflazione, che l’anno scorso è stata del +3,3%. Purtroppo, la situazione è peggiorata nell’ultima parte dell’anno, dopo che il nostro spread ha cominciato a crescere a ritmi vertiginosi. Se negli ultimi tre mesi dell’anno l’erogazione è diminuita dell’1,5%, in dicembre la contrazione è stata del – 2,2%.

SOFFERENZE – «Oltre alla stretta creditizia – rileva il segretario Cgia, Giuseppe Bortolussi – nel 2011 le imprese hanno dovuto subire anche un forte aumento dei tassi di interesse che si è tramutato in un costo aggiuntivo per l’intero sistema produttivo pari a 3,7 miliardi di euro». Tuttavia, prosegue la Cgia, va ricordato che le ragioni di questa contrazione dei finanziamenti sono in parte riconducibili anche all’aumento delle sofferenze bancarie registrato dalle aziende. «Nel 2011 – conclude Bortolussi – le insolvenze in capo alle imprese italiane hanno toccato gli 80,6 miliardi di euro, con un incremento rispetto l’anno precedente del +36%. Questa situazione ha sicuramente indotto molti istituti di credito a ridurre i prestiti soprattutto a quelle realtà produttive che non erano più in grado di dimostrare una certa affidabilità».

Emergenza Criminalità

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“Siamo alle solite: il leit-motiv di Zanonato è sempre lo stesso, e consiste nell’attaccare il Governo – ed in primis il Ministro Maroni – per far dimenticare ai padovani le proprie, gravi responsabilità politiche nella gestione della città in materia di sicurezza”.
Massimo Bitonci, Deputato della Lega Nord, replica alle accuse mosse dal sindaco di Padova che imputa al Governo il fallimento in tema di sicurezza: “A Padova Zanonato non ha mai attuato una vera politica contro il degrado di certe zone della città – afferma l’onorevole Bitonci, – nonostante sia stato più volte sollecitato ed incalzato da commercianti, artigiani, semplici cittadini esasperati per l’inquietante impennata dei crimini commessi nella città del Santo, e per la diffusa sensazione di insicurezza e di paura che si respira in città tanto nel centro storico quanto in certi quartieri periferici. Padova, caro Zanonato, non è di certo insicura perchè mancano i controlli da parte delle forze dell’ordine: carabinieri e polizia svolgono il proprio lavoro in maniera eccellente, al di là delle proprie forze, con spirito di abnegazione e di sacrificio, mettendo spesso a repentaglio la loro stessa incolumità fisica per servire i cittadini.

Interrogazione sulla crescente criminalità a Padova

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«Basta con la violenza a Padova!”. Con queste parole l`onorevole Dr. Massimo Bitonci sintetizza la sua ultima interrogazione presentata alla Camera dei Deputati per chiedere al Ministro Maroni di intervenire su quello che è diventato ormai un vero e proprio caso nazionale, ovvero Padova. 

Interrogazione Parlamentare su dichiarazioni mediatore culturale a Padova

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“Presentata nel pomeriggio di Martedì 28 Giugno una interrogazione da parte dell`Onorevole Massimo Bitonci, sulle dichiarazioni del mediatore culturale Maher Salmi a proposito della lapidazione per le donne islamiche adultere.
Il documento proposto dall`onorevole padovano chiede ai Ministri dell`Interno e a quello delle Pari opportunità di riferire quali sia il loro pensiero a riguardo della vicenda e, soprattutto, se e quali azioni si intendano eseguire per effettuare dei controlli sull`attività di Salmi.

Il Ministero avvia l’ispezione su vicenda PM Galvanica, in seguito all’interrogazioni Bitonci

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Fonte: comunicato stampa – Il Ministero dell’Ambiente ha trasmesso alla Prefettura di Padova, alla Regione Veneto, alla Provincia di Vicenza ed ai comuni di Tezze sul Brenta e Fontaniva, la richiesta di dettagliate notizie sulla vicenda PM Galvanica, in modo da poter fornire adeguata risposta all’interrogazione parlamentare presentata dal Deputato On. Massimo Bitonci e Sindaco di Cittadella lo scorso 31 maggio:

L’Associazione Osservatori Volontari di Cittadella prima nel Veneto per il controllo del territorio

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L’Associazione Volontari Padovani di Cittadella sarà dunque la prima nel Veneto a divenire operativa sul fronte della sicurezza cittadina. E’ composta da volontari che hanno superato visite mediche, test antidroga, verifiche su requisiti morali e giudiziari. Il passo successivo, che avverrà a breve, contempla la firma della convenzione per il coordinamento del controllo del territorio cittadellese ma estensibile anche ad altri comuni che ritenessero utile aderirvi.

Su nuovo ospedale di Padova

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NON PRENDIAMO LEZIONI DAL FUNZIONARIO DI PARTITO A VITA PIERO RUZZANTE
“Ho l’impressione che con i tanti bla bla bla di Piero Ruzzante e dei vari presidenti di circolo dei kibbutz padovani sull’importante tema dell’ospedale di Padova, con il loro ormai sfibrante atteggiamento bolscevico di totale chiusura verso tutte le novità proposte dalla maggioranza che governa la Regione Veneto, stiano tentando di far retrocedere Padova al periodo buio del Medioevo”.

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