Non solo piazze: come far rivivere il commercio in tutto il centro storico

0
282

Giro per le piazze sabato pomeriggio, per Massimo Bitonci, che ha passeggiato nello spazio centralissimo (ed affollato) compreso tra Canton del Gallo e via Santa Lucia, con una capatina doverosa nel Sotto Salone.

Tanti gli incontri, le strette di mano e gli scambi d’opinione.

Parlando con Mirko “il Francese” – storico oste dell’enoteca Tira Bouchon – il candidato sindaco ha prospettato un cambio di rotta “soft” per questo spazio, strategico sia per il commercio che per l’identità padovani.

Un nuovo marchio “Sotto il Salone” per riunire sotto un unica sigla tutte le anime di questo mercato fantastico. Più flessibilità negli orari di apertura, con aperture anche serali e maggiori iniziative musicali, culturali e commerciali. E magari qualche apertura domenicale, perché è nel fine settimana che i padovani vanno (perlopiù) a passeggiare per il centro e le piazze.

Ma il commercio, nel centro storico, non sono solo le Piazze e il Salone. Sono anche le zone limitrofe e spesso meno battute, come via Altinate, via Cesare Battisti, via Barbarigo…

Tutte aree centralissime ma che negli anni passati sono andate pian piano perdendo la propria identità commerciale in favore di un’anima più residenziale. Che non è certo un bene, perché le attività commerciali nei quartieri portano vita e socialità e sicurezza.

Via Cesare Battisti

Si prenda via Cesare Battisti: in questo articolo del Mattino del 12 gennaio 2014 (quattro mesi prima che Massimo Bitonci vincesse le elezioni, divenendo sindaco) si parla di trenta garage al posto dei tanti negozi che una volta riempivano la strada: il tabaccaio all’altezza dell’incrocio con via Santa Sofia, la pizzeria al taglio poco avanti, gli antiquari del principio della via, verso le riviere…

L’amministrazione Bitonci – nei propri due anni e mezzo di governo – ha cercato invece di allargare gli spazi del commercio, proprio perché attività commerciali sono sinonimo di vita e di maggior sicurezza per residenti e cittadini di passaggio.

190 sono stati gli eventi organizzati nei trenta mesi a Palazzo Moroni; tutti sparsi per la città: dal “Natale a Padova” al “Cartastorie”, da “Corri per lo Shopping” a “La Notte dei Colori”, senza contare l’indotto commerciale e turistico che ha portato all’intera area di via Altinate la mostra sui dinosauri giganti dall’Argentina, tenutasi da ottobre 2015 a maggio 2016 al Centro Culturale San Gaetano (171.000 visitatori che poi uscivano e andavano al bar, alla panetteria, a mangiare il gelato, al vicino museo della Terza Armata…).

Via Altinate

E poi le tasse: Massimo Bitonci ha tagliato le imposte ai padovani per 19 milioni di euro. Tra le varie accise ridotte spicca quella sulle attività produttive: -0,5%.

Per guidare una città vitale e complessa come Padova c’è bisogno di una visione d’insieme, di un programma chiaro, di progettualità, di competenza, di fatti e non di vaghe promesse elettorali.

Mica roba da tutti

                                                                              – Ufficio Stampa di Massimo Bitonci

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here