Niente paura: il Parco delle Farfalle resta verdissimo

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Al Parco delle Farfalle di Mortise sono arrivate le ruspe.

Paura, voci di un maxi-parcheggio, comitati di residenti sul piede di guerra.

A metterci il carico la dichiarazione a cuore aperto di Barbara Degani, Sottosegretario alle Politiche Ambientali, che avvertendo l’aria frizzantina della campagna elettorale prova a portare un po’ di consensi alla sua parte politica e parla di cementificazione.

Facciamo un po’ di chiarezza: i lavori riguardano una piccola porzione del parco e sono volti alla creazione di un maneggio per pony destinati a pet therapy e visite scolastiche, una casetta per corsi doposcuola e un punto ristoro.

A portarli avanti la società privata Pegaso Breda, vincitrice dell’appalto.

L’area recintata costituisce all’incirca un decimo del parco – come si può notare dalle foto in basso – e quella destinata alla “cementificazione” non raggiunge i duecento metri quadri (su una superficie complessiva del parco di 56.600 metri quadri).

Parlare di una goccia nel mare suonerà forse un po’ retorico alle orecchie dei più fini lettori, ma è esattamente di questo che stiamo parlando.

Per altro l’edificio destinato a poggiare sulla base di cemento sarà costruito secondo i più moderni criteri di edilizia ecologica, dunque in legno.

Secondo punto su cui è stata fatta una certa confusione: il parco resterà pubblico e aperto a tutti i cittadini. Cittadini che semplicemente potranno usufruire del servizio (quello privato) offerto dal maneggio, dalla casetta doposcuola e dal bar.

Va considerato poi che l’appalto vinto dalla Pegaso prevede l’obbligo di manutenzione dell’intero parco, ad intero carico della società stessa.

Dunque non solo l’Amministrazione Bitonci ha permesso che fosse inserita una nuova attrattiva, un servizio nuovo per la città in un’area periferica e da valorizzare come Mortise… ma ha anche fatto in modo che un ente privato si prendesse a carico la manutenzione del verde pubblico, senza che i cittadini dovessero spendere un nichelino e facendo risparmiare una bella cifra alle pubbliche casse.

Va notato, infine, che il primo progetto per un maneggio privato all’interno del parco fosse stato presentato nel 2013 (all’allora in carica Amministrazione Zanonato). Di rimando in rimando si è andati avanti, sino a che – sotto la Giunta Bitonci – la Pegaso Breda non ha stilato un progetto convincente e presentato una buona offerta.

Tutto qui.

– Ufficio Stampa di Massimo Bitonci, candidato sindaco di Padova

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