Ma quanto hanno stufato gli ecologisti con la Porsche…

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Tutto il mondo è paese – si sa – e allora i discorsi sul clima che senti fare a Padova li ritrovi poi nella bel più grande e scicchettosa Parigi e a Londra e su su su, fino a Nuova Iorc, che poi è la patria di un certo modo artificioso di vivere i temi ambientali… piantando orti biodinamici sul terrazzino di casa ma restandosene circondati amenamente da miliardi di tonnellate cubiche di cemento armato… attraversando la 5th Avenue col triciclo elettrico ad energia solare ma smanettando tre quarti del giorno con smartphone, tablet e affini prodotti in vera plastica made in Taiwan biodegradabile forse (forse) in due millenni e mezzo.

Padova insomma non fa eccezione: anche qui domina una certa pelosa retorica su determinati temi e un grado elevatissimo di politicizzazione dell’opinione pubblica a riguardo.

Metti il discorso sugli abbattimenti degli alberi… è notizia della settimana scorsa di quegli attivisti del tal comitato ambientale che si sono incatenati ad un paio di pioppi in via Palestro, per evitarne l’abbattimento.

Ora, è giusto essere a favore del verde, ma vogliamo fare un ragionamento serio, concreto e non ideologico a riguardo?

Proviamo: un albero di media età e media grandezza assorbe in un anno 20 kg di Co2 all’anno (20 kg sono tipo un fusto di birra pieno a metà).

Un’automobile di media età e media grandezza, di Co2 ne produce 180 kg ogni 1.000 km e dunque 12.000 chili in un anno (12.000 chili sono tipo tutta la fabbrica della Peroni).

Ora, a Padova di alberi ce ne sono (faggio più, faggio meno) 50.000 e dunque da lì ci viene un –1.000.000 (meno un milione) di kg di Co2 ogni anno.

Ma se consideriamo che nella sola via Pontevigodarzere di auto ne passano 40.000 (Renault più, Renault meno) ogni giorno, da qui arriva un +1.320.000 (più un milione e trecentoventimila) kg di Co2.

Ogni giorno e solo da una delle migliaia di vie di Padova!

Quindi… a parte che il saldo di piantumazioni sotto la gestione Bitonci è in attivo sugli abbattimenti di oltre mille alberi… possiamo continuare a fare i green ecosostenibili contro la motosega quanto vogliamo, giocare ai bravi ecologisti organizzando pedalate collettive appena smontati dalla Porsche (che io ho una Skoda, ma alcuni candidati sindaci d’area sinistra, invece…)… o cercare di concentrare attenzione e sforzi su ambiti più concreti e meno vacui: trasformare aree cementificate in giardini (quello che succederà a Piazzale Boschetti, che diventerà Parco Tito Livio), cercare di togliere le automobili dalle strade (sono notizia di oggi i 15 milioni ottenuti dall’amministrazione Bitonci da un bando europeo e che verranno – tra l’altro – destinati all’acquisto di 11 nuovi bus elettrici, che andranno a sostituire quelli ad alimentazione a benzina e gasolio), riqualificando zone periferiche e spazi verdi già esistenti (Parco delle Farfalle, progetto di co-housing in via Rovereto…).

Senza dimenticare che viviamo in città. Chi vuole vivere in campagna è sempre libero di farlo.

– Ufficio Stampa di Massimo Bitonci

 

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