La verità sul ballottaggio del 25 giugno

0
9517

Guardo e riguardo la mappa del voto a Padova e non ho dubbi su chi arrivi favorito al ballottaggio.

Il voto a Padova: in verde le aree in cui Massimo Bitonci ha vinto. In rosso e giallo quelle in cui invece hanno prevalso gli avversari

Sono infatti 183 su 206 i seggi in cui i padovani hanno scelto, come proprio sindaco, Massimo Bitonci (circa il 90% del totale), garantendogli una percentuale di consenso tra le più alte d’Italia (40,2%) e distanziandolo di 11 punti dal primo inseguitore e di quasi 20 dal secondo.

Questi numeri risultano poi ancora ancora più eclatanti se si pensa che quella di Bitonci è una forza politica che si ripropone ai cittadini, che ha amministrato Padova fino a sette mesi fa e che si sottopone dunque ad un giudizio più severo delle altre coalizioni scese in campo, poiché viene misurata per ciò che ha già fatto e non per quello che si trova a promettere.

La base di partenza è dunque solida e ci mostra (tra le altre cose) quanto bugiardi fossero i sondaggi presentati durante la campagna dalla coalizione guidata dal PD, che blateravano di un testa a testa indiavolato tra Bitonci e Giordani, solo per gettare fumo negli occhi agli elettori.

Quanto bugiardi quelli e quanto attendibili quelli invece mostrati da Bitonci, che avevano previsto tutto tranne la scelta degli elettori del M5S di votare Lorenzoni, al posto di Borile.

Ecco, questo è un dato importante per cercare di anticipare le tendenze che si manifesteranno il 25 giugno (manca poco!), il giorno decisivo per la nostra città.

Il candidato del PD, visto il modesto 29% delle preferenze ottenuto, cerca in maniera convulsa l’alleanza con i civici di Lorenzoni, sperando che l’imprevisto consenso ottenuto dal professore possa farlo brillare di luce riflessa.

Per questo è pronto a promettere mari e monti, ma non ha fatto i conti coi vertici del PD (Zanonato, Ivo Rossi, Bettin…) che dal principio lo manovrano e che hanno potere di vita e di morte sulle scelte della coalizione.

Gli stessi Zanonato, Ivo Rossi, Bettin, che hanno governato la città per vent’anni – coi risultati che conosciamo – e che appena tre mesi fa hanno rifiutato sdegnosamente la proposta di primarie interne alla sinistra (avanzata proprio da Lorenzoni) per timore che la Lista Civica rubasse spazio alle loro figure e ai loro disegni.

Il potere – si sa – come poche altre cose riesce a unire ed un accordo si troverà, ma con che conseguenze potenziali per Padova?

Già il gruppo guidato da Giordani vede al proprio interno l’insostenibile alleanza tra le già citate anime del PD padovano, il fuoriuscito Saia (ex estrema destra), gli epurati Bianzale e Pasqualetto (espulsi da Forza Italia), la Degani (fedelissima di Alfano)…

Ci si aggiunga poi l’eterogenea lista di Lorenzoni – che unisce cattolici ad esponenti dei centri sociali – e si otterrà un immobilismo politico assicurato, passate le prime settimane di forzosa armonia.

E Padova, di restarsene ferma mentre il mondo attorno corre, è stanca – credo che sia stanca, lo spero, almeno.

Pensa solo al nuovo ospedale: Il PD lo vuole a Padova Ovest, per Lista Civica non c’è altra scelta che nuovo su vecchio (dunque tenerlo ancora in via Giustiniani)

Ma su questo i padovani si sono dimostrati consapevoli e proprio così si spiegano il basso consenso a Giordani (legato anche al suo reale stato di salute) e il tracollo della lista PD (passata in tre anni dal 24% al 13,5% delle preferenze).

E da queste considerazioni nasce l’ultimo punto di questa analisi: il voto alla Lista Civica di Lorenzoni è stato dato da una porzione significativa dei padovani ad una forza nuova, in qualche misura pura, estranea a giochi di potere e maneggii politici e che, comunque, dichiaratamente non era in corsa per la vittoria.

Il 25 giugno la scelta da fare sarà diversa, perché si dovrà decidere se si vuole sindaco della città Bitonci o Giordani.

Punto.

Non si elegge il vicesindaco, non si vota per l’assessorato all’Ambiente, non c’è la possibilità – nemmeno volendo – di esprimere un voto di protesta.

Il 25 giugno è Bitonci o Giordani.

E su questo – ritornando alla mappa verde mostrata all’inizio d’articolo – i padovani si sono già espressi con una certa chiarezza.

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here