La differenza tra loro e noi

0
338

La vicenda del nuovo ospedale di Padova è sintesi perfetta della differenza tra la coalizione che si oppone a Massimo Bitonci e quella che, invece, lo sostiene.

Ogni dettaglio di questa storia un po’ torbida testimonia di due modi diversi ed anzi opposti di fare politica, di portare avanti le proprie idee, di stare al mondo, anche.

Partiamo dal principio, come è giusto: l’attuale coalizione guidata dal PD è stata al governo della città per trent’anni. Settimo Gottardo, Paolo Giaretta, Flavio Zanonato, Giustina Destro, Ivo Rossi…

Sono ancora tutti lì, uno a fianco all’altro: impenitenti, impuniti, impunibili, impassibili.

Sui social gira quest’immagine… Serve altro?

Trent’anni hanno avuto per farlo, ‘sto benedetto ospedale. L’hanno fatto?

No.

Massimo Bitonci ha guidato la città per due anni e mezzo. Durante questo tempo ha valutato, discusso, ponderato, deciso, ci ha anche ripensato, poi, dietro consiglio di tecnici e professori… e alla fine ha trovato un terreno gratuito a Padova Est e con la sua maggioranza ha stabilito che l’avrebbe fatto lì.

Solo le note vicende di novembre l’hanno trattenuto dal proposito, con la sua giunta fatta cadere – guarda caso – il giorno prima della firma dell’accordo di programma.

Trent’anni di nulla VS Due anni e mezzo per arrivare ad un soffio dal risultato (l’accordo di programma verrà firmato da Bitonci, a Roma, il giorno dopo la sua elezione a sindaco, 26 giugno).

E poi c’è la caduta della Giunta, appunto.

Cinque scagnozzi che di notte vanno davanti ad un notaio a sfiduciare il sindaco, sulla sola base di un esposto del senatore del PD, Alessandro Naccarato, che, coprendosi dietro la propria impunità parlamentare, denuncia presunte irregolarità dietro la scelta di Padova Est.

Bene, il mese scorso è arrivata la richiesta di archiviazione dell’inchiesta, da parte della Procura competente, per insussistenza del fatto.

Come dire: Politica sporca VS Politica pulita.

Alessandro “Alex” Naccarato: quando uno sguardo dice più di mille parole…

E ancora: arriva oggi l’ultimo capitolo di una storia che assomiglia a una barzelletta.

Per il candidato sindaco Giordani la soluzione a tutti i problemi sarebbe di costruire due torri di trenta piani nella vecchia (e in certi casi fatiscente) struttura di via Giustiniani, riarrangiando così alla buona il complesso esistente.

Il nuovo ospedale secondo Giordani e Zanonato: una centrale nucleare sovietica a due passi dal centro

Aldilà del fatto che la coalizione di Bitonci abbia in mente un polo della salute d’avanguardia, modernissimo, destinato a diventare un centro ospedaliero di livello internazionale, con uno spazio dedicato esclusivamente alla ricerca, un campus universitario, spazi moderni…

Aldilà del fatto che in via Giustiniani resterebbero Pediatria, il Pronto Soccorso e 1.000 posti letto per i bisogni piccoli e medi dei padovani, mentre il resto delle strutture verrebbe demolito per ridare spazio e dignità alle mura del ‘500 e ai Giardini Treves…

Aldilà di questo e di molto altro ancora: ma due torri di trenta piani a un tiro di sputo da Santo e Prato della Valle mi vuoi fare?

Per deturpare quello che nemmeno la speculazione edilizia degli anni ’70 e ’80 è arrivata a toccare?

Per non dire del fatto che gli ospedali moderni ormai si costruiscano in orizzontale, su due-tre piani al massimo, per ovvie ragioni di sicurezza (antisismica e antincendio).

Insomma, per concludere: il 25 giugno 2017 ci si troverà una volta di più a dover fare una scelta di campo, di appartenenza, di vita.

Chi Padova l’ha calpestata e deturpata per trent’anni VS chi in due e mezzo ha fatto l’impossibile per cambiarla in meglio.

Nuovo ospedale no VS nuovo ospedale sì.

Chi chiacchiera solo VS chi le cose le fa.

Chi promette VS chi mantiene.

Passato VS Futuro.

Giordani VS Bitonci.

 

 

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here