Incubo quotidiano in Piazza De Gasperi. La richiesta di aiuto di due residenti padovani

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Il messaggio che segue è stato inviato la sera dell’11 maggio all’indirizzo mail di Massimo Bitonci e rappresenta, di fatto, testimonianza fedele del disagio che tante famiglie padovane sono costrette a provare quotidianamente, a causa del degrado e della delinquenza nei quartieri.

Lo stesso disagio che – chi se lo ricorda? – i residenti padovani della zona di via Anelli gridavano inascoltati nei decenni passati.

A scrivere L. D. e sua moglie, D. J., residenti in Piazzetta De Gasperi (tra Corso del Popolo e Viale Codalunga).

“Buongiorno sindaco, allego alcune foto del nostro disagio quotidiano in piazza De Gasperi al numero civico 47 (angolo corso del Popolo – Casa del rasoio).

A parte lo spaccio giorno e notte alla vista di tutti, abbiamo da qualche mese 3-4 signore fisse (con partita Iva…) che vendono di tutto sul suolo pubblico (compresi polli precotti!!).
Gli zingari anche questi fissi tutti i giorni, famiglia intera ripartita ad ogni angolo della piazza dei Gasperi o Corso del Popolo (davanti al ristorante Buonevoglie).


La polizia ogni tanto passa e rimane un paio di ore durante il pomeriggio ma poi dalle 18/19 di sera non c’è più nessuno e tutto continua come prima anzi molto peggio perché i negozi chiudono e ci sono solo loro a fare i padroni del quartiere.

Lei era venuto un po’ prima della caduta della sua amministrazione per un progetto di aprire la piazza alla circolazione, peccato però che apriate dalla parte sbagliata, ovverosia dove tutti vivono molto più serenamente (vicino all’edicola per intenderci).
In definitiva si concentrerà ancora di più tutta la delinquenza sotto casa nostra che rimarrà l’unica piazzola “franca” dove le auto della polizia non possono entrare da c.so del Popolo.
Essendo praticamente sicuri che Lei in giugno sarà riconfermato sindaco le chiediamo fin d’ora se sarà possibile essere coinvolti nel processo di risanamento di questo zona cosi importante, popolosa e soprattutto vicinissima al centro ed ancora abitata (non per molto..) da padovani doc.
Proprio in questo (20h15) mio marito è appena uscito con il cane, stavano facendo una rissa tra di loro, lui ha cominciato a filmare (facendo finta di telefonare..), se ne sono accorti e ci sono messi intorno a lui spingendolo e minacciandolo di morte se non gli faceva vedere il telefonino con le prove , è riuscito a scappare grazie ad una persona che ha aperto un cancello e l’ha fatto entrare ed adesso è letteralmente sotto choc… (abbiamo il filmino almeno fino al momento in cui l’hanno notato…).
Da adesso in poi lui non potrà più uscire alla sera perché adesso lo riconoscono.. è da anni che stiamo cercando di abbandonare la zona svendendo il nostro attico ma niente da fare abbiamo già cambiato 4 agenzie e nessuno vuole venire ad abitare qui.

2 anni fa abbiamo raccolto 300 firme in giro per tutti i condomini vicini per istallare dei dissuasori in metallo da mettere sulle aiuole. Cosa alla fine realizzata ma che non ha portato gran benefici in quanto si siedono sopra lo stesso con tanto di cartoli che poi naturalmente abbandonano…
In pratica diventando i paladini di difesa della zona ora viviamo un incubo quotidiano.
La prego di contattarci in qualche maniera, grazie infinite”.

– Ufficio Stampa di Massimo Bitonci

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