Inciucium!

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Inciucio doveva essere e inciucio è stato.

Nessuno scandalo, per carità: la politica è convenienza e compromesso – si sa – e pur di aggiudicarsi “la poltrona” certe persone sarebbero disposte a fare qualsiasi cosa.

Ma la coerenza…

Ecco, la coerenza uno dovrebbe poterla garantire, in qualche modo, in certa misura.

C’è un’intervista al leader della Lista Civica risalente a marzo che è interessante rileggere oggi, con le lenti di un accordo che mette insieme centri sociali, Rifondazione Comunista, ex estremisti di destra, alfaniani intercambiabili, epurati di centrodestra… Zanonato e la Mistrello Destro, Ivo Rossi e Barbara Degani, Ruffini e Pasqualetto…

C’è un’intervista in cui il leader civico non le manda a dire al candidato PD.

Risale a marzo, l’inciucio era ancora lontano.

Alcune sue frasi colpiscono, perché se oggi si parla di “programmi identici” e di “grandissima sintonia”, ieri era proprio il “professore” a sottolineare le incompatibilità tra la sua proposta politica e quella del PD “allargato”.

“Andiamo a vedere chi ha governato la città dai primi anni ’80 in poi e vediamo. Non può essere chi ha ridotto Padova così a proporre soluzioni” diceva, riferendosi agli Zanonati, alle Destro, agli Ivi Rossi.

E di nuovo, riferendosi sempre al PD: “La mia visione è molto diversa. La differenza è di una profondità enorme”.

E ancora risuonano in testa le dichiarazioni successive al rifiuto di primarie interne alla sinistra, mosso proprio dal PD ai “civici”: “Abbiamo chiesto in tutti i modi di dare la parola ai cittadini elettori. Purtroppo abbiamo avuto in risposta solo offerte di poltrone. Coalizione Civica è nata proprio per combattere questo modo di far politica, rimettendo al centro la partecipazione della gente” tuonava il professore ieri (sempre primi di marzo).

Si smentisce oggi.

Insomma ci si trova adesso, a dieci giorni dal voto, con una situazione ben definita, davanti.

A sinistra dei teleschermi una coalizione che parte dal PD e arriva sino ai centri sociali, che abbraccia l’accoglienza diffusa dei clandestini nei quartieri (Arcella, Chiesanuova, Mandria… avete capito?) e che vuole abolire la precedenza per le case popolari ai residenti padovani…

A destra invece una coalizione omogenea, compatta, unita dietro al suo leader e con in mente l’idea che prima debba venire Padova, prima si debba pensare ai padovani.

Con una proposta seria e concreta: più sicurezza, nuovo ospedale, più commercio, più lavoro, più eventi, seconda linea del tram realizzata con bus elettrici (quindi senza rotaia)

Sono anni che Bitonci critica il tram, dicendo che sia un mezzo nato vecchio e la cui manutenzione costa milioni di euro al Comune. Finalmente i fatti gli danno ragione

Guardate il nostro programma: è chiaro, pulito, serio, REALIZZABILE!

C’è un candidato sindaco che non promette cose irrealizzabili, che vuole portare la città vent’anni avanti e non vent’anni indietro.

Un must del mondo “social” padovano…

Da una parte la Padova del passato, dall’altra quella del futuro.

Tu da che parte stai?

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