Il Sap con Bitonci Polizia: «Tutto noto». Polemica sull’ufficio immigrazione

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PADOVA – «L’idea di spostare la Questura in via Anelli è la solita sciocchezza di un’amministrazione che brancola nel buio ogni giorno di più. Ci sono già dei volumi a disposizione nella zona della stazione». Mentre a Roma continuano le trattative per formare un governo con il Movimento Cinque Stelle, il parlamentare leghista Massimo Bitonci torna ad occuparsi di Padova e delle difficoltà riemerse nei giorni scorsi in Questura, dopo l’aggressione ai danni di alcuni poliziotti, avvenuta all’interno dell’Ufficio Immigrazione da parte di un uomo di origine nigeriana.«È inaccettabile che in quell’ufficio non ci siano divisori agli sportelli» ha evidenziato l’ex sindaco Bitonci «e non è concepibile che si possa entrare tranquillamente senza nessun filtro. Le forze dell’ordine non possono operare in una struttura in centro storico, e quindi bisogna trovare al più presto una soluzione per una nuova Questura. Oltre ai volumi già disponibili in stazione, tra l’altro in una zona degradata e dove è prevista a breve una nuova viabilità che permetterebbe alla polizia di intervenire più rapidamente e senza fare la gimcana tra auto e tram, si potrebbe anche prendere in considerazione l’area dell’ex Foro Boario, accanto a dove sorgerà Leroy Merlin. M’impegnerò in prima persona sia in consiglio comunale (è stata già depositata una mozione a Palazzo Moroni) che a Roma per risolvere queste problematiche» ha promesso Bitonci. Problematiche che per primo però aveva denunciato il Sap (sindacato autonomo polizia), il cui segretario provinciale Mirco Pesavento ieri era seduto proprio affianco al deputato leghista. E non è un caso, visto che Gianni Tonelli, ex segretario generale del Sap, ora siede sui banchi del Parlamento in quota Carroccio. «La situazione è grave da tanti punti di vista, considerato che molti colleghi aspettano il pagamento degli straordinari da più di due anni» ricorda Pesavento. «Ora però la questione strutturale è diventata fondamentale e prioritaria, perché l’attuale edificio complica l’operatività e non mi risulta che il questore e il sindaco Giordani abbiano mai parlato seriamente di un’alternativa. In più, l’ufficio Immigrazione, dove transitano circa 300 persone al giorno, non può più essere gestito così, mettendo a rischio ogni giorno la vita di chi ci lavora». La Questura, dal canto suo, ha replicato con una nota ufficiale: «Si tratta di problematiche che affliggono la Questura di Padova da decenni. Fin dal primo giorno di insediamento il Questore ha concordato sulla necessità di una nuova sede. Si sta lavorando da mesi in questa direzione. Il progetto di attribuire una sede migliore all’ufficio Immigrazione costituisce una priorità». (Luca Preziusi)

IL MATTINO DI PADOVA – Martedì, 15 maggio 2018

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