Hai visto com’è diventato il Parco delle Farfalle? Anca massa green!

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Un paio di mesi fa, dalle (solite) colonne del Mattino, la signora Degani, Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e padovana nel tempo libero, lanciava strali polemici contro la presunta (presunta) cementificazione del Parco delle Farfalle (via Bajardi, Mortise).

Ora, in campagna elettorale se ne dicono tante e una più, una meno… non fa nemmeno tanta differenza.

Però se una cosa non è vera va smentita, smascherata, sbugiardata, perlomeno confutata.

Ed eccoci allora al Parco delle Farfalle, in questo brumoso giovedì di primavera, ad osservare con i nostri occhi la portata delle dichiarazioni suddette e che – è vero – sono state pronunciate qualche tempo fa, ma noi siamo precisi e ce le ricordiamo bene.

Intanto si può notare che la porzione destinata ai lavori (installazione di un maneggio per pony e di due casette: un punto ristoro/aula per corsi doposcuola e una stalla) è risicata rispetto al totale e non occupa certo una superficie considerevole.

Il parco si estende ancora a destra e a sinistra di questo viottolo. Sulla sinistra si intuisce la rete rossa dei lavori. A occhio la superficie occupata rappresenterà meno di un decimo dell’intero parco

Proseguendo nella perlustrazione si noterà che di cemento non se ne vede.

Ci sono solo le due basi su cui poggiano le casette di legno (a spanne si parlerà di 100-150 metri quadri).

Casette di legno, appunto, ecosostenibili, green, eccetera eccetera.

Nel mezzo, l’area adibita a maneggio dei pony.

L’intero spazio, logicamente, sarà pubblico, aperto a tutti, senza recinzioni, barriere o che altro.

La ditta Pegaso (a cui sono stati appaltati i lavori) offrirà semplicemente alla comunità un nuovo servizio all’interno di un parco che resterà pubblico. Per fare un giro sui pony – per intenderci – bisognerà pagare un biglietto o un’iscrizione ai corsi di cavallo o di pet therapy. Ma stare a lato dello steccato e dare i ciuffetti d’erba ai cavallini sarà gratuito come respirare.

Il problema del Parco delle Farfalle, in questo momento, è semmai la scarsa cura in cui versa da quando a Padova non c’è più una giunta eletta che ne disponga la manutenzione.

L’erba è alta che nemmeno nel Serengeti e la gramigna domina indisturbata.

Ma a risolvere questo problema penserà proprio la Pegaso, a cui – secondo gli accordi sottoscritti col Comune – spetterà la manutenzione dell’intero parco, che sarà dunque sempre curato e in ordine, con spesa 0 (zero) per l’amministrazione comunale.

– Ufficio Stampa di Massimo Bitonci

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