Domanda e risposta con Massimo Bitonci: il nuovo ospedale di Padova Est

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Qualche breve domanda a Massimo Bitonci, riguardo al nuovo ospedale di Padova.

Dove sorgerà l’ospedale?

A Padova Est, zona San Lazzaro. Appena arrivati a Palazzo Moroni – ormai tre anni fa – pensavamo a una soluzione vecchio su nuovo. Poi ci siamo confrontati con i tecnici, con i medici, con l’Università, la Regione… insomma abbiamo progettato concretamente quello che sarebbe stato e ci siamo convinti della necessità di un nuovo ospedale in una nuova area.

Il Comune di Padova possedeva questo vasto terreno in zona San Lazzaro, appunto, che soddisfaceva i requisiti di grandezza richiesti dall’Università (500.000 metri quadri) e soprattutto che non sarebbe costato un centesimo all’amministrazione, essendo già nostro. A quel punto si è avviato un progetto che trova d’accordo tutti: noi, la Regione, l’Università (che insedierà lì il proprio avamposto di ricerca) e, mi pare proprio, i cittadini.

Cosa ne sarà del vecchio ospedale in centro storico?

Innanzitutto resterà il Sant’Antonio, l’ospedale dei padovani, a cui appoggiarsi quotidianamente.

Poi ci sarà una ristrutturazione delle strutture di via Giustiniani – in parte già avviata – con il nuovo polo di pediatria già finanziato e pronto ad essere costruito e con il rinnovo di molti ambienti. Quelli in esubero verranno abbattuti: penso essenzialmente a quelli che insistono sulle mura cinquecentesche e sul Parco Treves.

Il Parco Treves era un tempo molto più grande di come non sia ora. La progressiva espansione dell’ospedale, in tempi in cui era necessario ricavare spazio dovunque fosse, per far fronte all’incredibile aumento della popolazione, hanno portato al suo sacrificio.

Oggi, grazie ad un contesto storico e sociale completamente mutato, possiamo permetterci di riprendere quegli spazi legati alla nostra storia e alla semplice bellezza che vogliamo dare alla nostra città. Treves e mura antiche sono tesori storici, artistici ed anche turistici che vanno rivalorizzati.

E poi, per la medicina d’avanguardia, ci sarà Padova Est.

Perché è importante un nuovo ospedale?

Al di là del fatto che quello vecchio è veramente vecchio e che Padova, per il grado di eccellenza raggiunto dalla propria università di medicina e dalla propria “industria” sanitaria, merita molto di meglio…

A parte questo, a parte che il resto d’Europa e del mondo stanno correndo, in termini di ricerca scientifica e strutture e che noi – che in questo nostro Veneto abbiamo conoscenza e risorse – non vogliamo né dobbiamo restare a guardare…

A parte che l’ospedale è un’azienda da 9 miliardi di euro l’anno…

A parte questo, un nuovo ospedale è importante perché abbiamo l’opportunità di edificare un gioiello della ricerca scientifica, oncologica in particolare, proprio qui in casa nostra. Possiamo sconfiggere il cancro, debellare la malattia del secolo, possiamo contribuire a salvare milioni di vite umane, in tutto il mondo!

Con le sue strutture all’avanguardia, un campus universitario di medicina al suo interno, grosse possibilità di sviluppo per la ricerca, l’ospedale di Padova Est diventerà uno dei primi poli ospedalieri d’Europa, con tutti i vantaggi che ne deriveranno – tra l’altro – per la città, in termini di indotto economico e di pubblico prestigio.

                                                                                      – Ufficio stampa di Massimo Bitonci

 

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