Dinosauri con le ali, in via Altinate

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Alcuni dati interessanti sul turismo a Padova, che seguita a crescere.

  • gli arrivi in città, nel 2016, sono cresciuti dello 0,46%, con 972.029 unità invece delle 967.592 del 2015.
  • le presenze, nello stesso periodo, sono aumentate del 4,98% (2.104.203 unità invece dei 2.004.332 del 2015).

Padova cresce dunque e lo fa in maniera superiore ai livelli della stessa Regione Veneto (le cui presenze sono al +3,4%).

Legati ai dati sul turismo (forniti dall’assessore ragionale, Caner) sono naturalmente quelli del settore culturale cittadino, verso il quale l’amministrazione Bitonci ha dimostrato un’attenzione decisamente insolita per l’Italia – in generale – e Padova – in particolare.

Anche questa è cultura: valorizzare spazi brutti brutti (qui via Patriarcato)

Se le passate amministrazioni cittadine sono state caratterizzate dai frequenti bisticci tra l’assessore Colasio ed i sindaci Zanonato e Rossi, a causa dei sistematici tagli alla cultura che venivano praticati ad ogni nuova manovra di bilancio, i due anni e mezzo di amministrazione Bitonci parlano di qualcosa di diverso:

  • La mostra sui dinosauri ha visto 171.000 presenze circa ed è stata la mostra più visitata nell’intera storia di Padova.
  • La mostra sui dinosauri ha incassato 937.150 euro (a cui andranno aggiunti gli introiti del bookshop di cui non sono ancora disponibili i dati ufficiali). La spesa del Comune, a fronte di questo incasso netto, è stata di soli 25.000 euro (per legge i comuni non possono finanziare di tasca propria mostre temporanee – si legga a proposito la delibera 2016/0013. Il resto dei finanziamenti sono venuti da fondazioni e altri enti privati).
  • La mostra sui dinosauri è stata un grande successo culturale ed economico, per il Comune di Padova, ed ha permesso di finanziare – coi soldi derivati dalla sua bigliettazione – tutte le altre iniziative “minori” (dalla stagione lirica, alla danza e ancora…).

    Grrrrrr….
  • La media dell’aumento dei visitatori nei musei padovani è stato del 26% (nel 2016, rispetto al 2014).
  • La media della crescita degli ingressi presso la Casa del Petrarca, la Cappella degli Scrovegni e il Palazzo della Ragione, è stata del 14% (sempre nel 2016, rispetto al 2014).

    El Sałon, poco prima dell’alba

L’intenzione dell’amministrazione Bitonci – a partire dal giorno successivo al voto, 12 giugno – è di proseguire su questa linea: turismo e cultura vanno di pari passo e perché si possano finanziare e sostenere eventi rionali, di quartiere, dei piccoli teatri e dei piccoli consorzi, è necessario passare per grandi eventi come la mostra sui dinosauri. Anche perché l‘ambizione di Padova è e deve essere quella di competere con i grandi altri centri italiani. Non vogliamo trasformarci in Venezia, ma abbiamo tutti i mezzi per alzare la media di visita nella nostra città (che oggi si attesta ad un giorno e mezzo di permanenza per ciascun ingresso).

Il prossimo grande evento sarà una mostra dedicata ad uno straordinario avventuriero, esploratore, archeologo padovano di inizio ottocento: Giovanni Battista Belzoni, ispiratore di quell’Indiana Jones che tanta fortuna ha avuto sul grande schermo e che per primo scoprì i grandi tesori dell’Antico Egitto.

Porteremo le mummie a Padova” dice Bitonci “Ce ne sono già tante in città… ma queste saranno autentiche: Made in Egitto”.

Matteo Cavatton, assessore alla Cultura nella passata amministrazione Bitonci, ha smentito nettamente – al fianco del candidato sindaco – i dati falsi, grossolani, assolutamente pretestuosi che certa cattiva stampa ha diffuso nella giornata di oggi, 4 aprile 2017, riguardo a una mostra dei dinosauri presuntamente in rosso.

Fare i candidati sindaci non dà diritto a dire stupidaggini.

I dati diffusi dal Mattino non sono stati verificati dal giornalista che ha scritto l’articolo – o meglio che l’ha trascritto, parola per parola e senza interrogarsi minimamente riguardo alla veridicità di quello che gli veniva riferito dal poco preparato candidato della sinistra.

La verità sta nei numeri ufficiali, che sono quelli riportati sopra”.

Poi ha aggiunto: “Massimo Bitonci è stato il primo sindaco di Padova ad aver fatto veri investimenti sulla cultura. Non tagliando da altre parti, ma creando un progetto unitario ed efficiente su cultura e turismo (si pensi alla nuova cartellonistica). La Fondazione Unica nasce da questi ragionamenti, su ispirazione di città come Bologna e Torino, che purtroppo partono da un punto più avanzato rispetto a noi.

E partono da un punto più avanzato perché non penalizzate dalle amministrazioni pessime che si sono invece spartite il potere a Padova sino al maggio 2014″.

– Ufficio Stampa di Massimo Bitonci

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