Concordato fiscale

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#PaceFiscale #ConcordatoARegime
Economia: sottosegretario BITONCI a “la Repubblica”, quello che proponiamo non e’ un condono Roma, 18 set – (Nova) – Massimo BITONCI, sottosegretario al Tesoro leghista, in una intervista a “la Repubblica” spiega che quello proposto dal governo giallo-verde non e’ un condono e nemmeno una semplice rottamazione: “Vogliamo reintrodurre il concordato fiscale, a regime, permanente, come c’e’ in molti paesi: chi e’ in difficolta’ va all’Agenzia delle entrate e li’ gli uffici avranno la potesta’ giuridica di verificare, rateizzare e ridurre l’importo”. Resta il fatto che non e’ una misura soft, come la rottamazione, dove si pagano tutte le tasse e lo sconto avverra’ solo su sanzioni e interessi: “non e’ una forma di condono tombale prestabilito e una tantum. Nel concordato, che si potra’ fare dall’accertamento alla cartella, saranno gli uffici a decidere. Si siglera’ la pace tra fisco e contribuenti”. Il tetto di un milione sembra troppo alto: “Sara’ oggetto di discussione, non e’ questo il punto”. Il contenzioso e’ di mille miliardi e parte sono esigibili. Tuttavia l’Agenzia delle entrate ha detto che di questi solo 50 miliardi sono aggredibili: “D’accordo, allora bisogna aver il coraggio di fare pulizia nel bilancio dello Stato. Naturalmente dal concordato sono esclusi Iva e contributi”. Per quanto riguarda le altre misure: “Noi, come ufficio economico della Lega, proponiamo anche una nuova voluntary disclosure. Potranno anche emergere i contenuti delle cassette di sicurezza, anche se il contenuto non proviene dall’estero. Naturalmente si deve trattare di proventi leciti”. E sulle pensioni: “Quota 100 con 62 anni di eta’ e 38 di contributi”. Il costo e’ di 13 miliardi: “A noi da’ 6 miliardi. Stiamo comunque verificando altri eventuali paletti”, ha concluso BITONCI. (Res) NNNN

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Pubblicato da Massimo Bitonci su Martedì 18 settembre 2018

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