Bitonci sulle Cucine Popolari: Il Comune sostenga la Fondazione

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Comunicato Stampa

Bitonci sulle Cucine Popolari: Gesto del Vescovo interpella le Istituzioni cittadine, il Comune sostenga la Fondazione.

Il 13 giugno scorso, in occasione della festa di Sant’Antonio, patrono di Padova, S.E. Mons. Cipolla ha annunciato che le Cucine Economiche Popolari di via Tommaseo saranno gestite da una Fondazione intitolata a due presbiteri della nostra Diocesi, Giovanni Nervo e Giuseppe Benvegnù-Pasini. L’intenzione del nostro Vescovo, secondo le sue stesse parole, è quella di “dare continuità all’opera di concreta carità delle Cucine Economiche Popolari, coinvolgendo le realtà parrocchiali, religiose, sociali e del mondo economico”. La creazione di un Cantiere di Carità e Giustizia della Chiesa di Padova, che sarà istituito domenica prossima, 18 giugno, nell’occasione della Solennità del Corpus Domini, non può lasciare indifferenti i cuori di tutti i padovani e le istituzioni cittadine. Nel rispetto dell’indipendenza del Vescovo e della Sua Diocesi, assicuro che, una volta eletto sindaco, garantirò il massimo sostegno a questa iniziativa, che realizza pienamente una promessa: quella che Mons. Cipolla fece al suo popolo, durante le celebrazioni per la chiusura dell’anno giubilare dedicato alla Misericordia. In quell’occasione il nostro Vescovo annunciò che la Chiesa di Padova sarebbe diventata la nuova Casa di chi non ha casa. Che l’accoglienza dei veri poveri sarebbe stata un onere anzitutto delle Comunità cristiane. Che, secondo le diverse possibilità delle parrocchie, ciascuna famiglia avrebbe trovato una collocazione sicura, un nucleo di rapporti umani su cui far forza per ripartire. Mons. Cipolla ha coronato questa intuizione con un esempio brillante. Il concretizzarsi del suo progetto di Carità e Giustizia ci interpella: è infatti auspicabile che, seguendo l’esempio della Diocesi, anche le Istituzioni cittadine partecipino ad un’operazione straordinaria di accoglienza delle persone che si possono e quindi si devono aiutare. Per quanto riguarda le Cucine Popolari, fatta salva la necessità di distinguere fra chi cerca aiuto e chi approfitta in modo malevolo della carità altrui, trovo necessario che il Comune condivida lo sforzo di garantire un servizio sicuro, equo e pienamente solidale ai bisognosi, secondo una modalità che consenta a questo servizio di rappresentare un’occasione gioiosa di crescita per la comunità che lo accoglie e non causa di paura o degrado. Propongo quindi che il Comune di Padova, accompagnato eventualmente dalla Camera di Commercio e dall’Università, sostenga la Fondazione Nervo Benvegnù-Pasini, garantendole un aiuto anche economico, secondo le modalità che vorrà indicare il nostro Vescovo’.


 

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