“Bitonci è come il cancro”. La frase shock dell’attivista di Coalizione Civica

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“Quello che io voglio un attimo ribadire è che qua non si tratta di andare contro Bitonci… Io non lo voglio nemmeno definire cancro, in rispetto alle persone malate”.

"BITONCI? NON VOGLIO NEMMENO DEFINIRLO CANCRO PER RISPETTO ALLE PERSONE MALATE"Questo dice di me una militante di sinistra all'assemblea di Lorenzoni, poco prima di dichiararsi a favore dell'inciucio con il CANDIDATO DEL PD.Trovo VERGOGNOSE frasi come queste. Il rispetto per chi soffre e ogni giorno combatte contro una malattia terribile, ignorato per fare campagna elettorale. CHE SCHIFO!

Pubblicato da Massimo Bitonci su Venerdì 16 giugno 2017

Le parole di un’attivista della presunta lista civica di Lorenzoni, pronunciate dal palco del MPX, pochi minuti prima che l’intera assemblea “arancione” ratificasse l’inciucio con il PD, racchiudono tutto l’odio irrazionale che spinge la sinistra “allargatissima” ad unirsi.

Centri sociali, Rifondazione Comunista, Partito Democratico, alfaniani distratti, epurati del centrodestra riciclati a sinistra, traditori dell’estrema destra che ora vanno a braccetto con Zanonato… tutti uniti (Per ora! Ma quanto potrà durare?) solamente dall’odio velenosissimo per chi ha osato privarli dei loro privilegi di casta, frutto di un ventennio di malgoverno.

Vent’anni che hanno partorito via Anelli, i campi rom di via Longhin e via Bassette, gli accattoni molesti dappertutto, l’immigrazione incontrollata alla Guizza, all’Arcella, a Mortise, a Pontevigodarzere, le case popolari ai clandestini invece che ai padovani, la scandalosa svendita di Aps Acegas ad Hera, la morte del centro storico, con i bar chiusi a mezzanotte…

Vi ricordate?

Massimo Bitonci si pronuncia – sdegnato – sulla vicenda: “Loro sono la coalizione dell’odio. Odio verso di me, odio verso quella Padova che non la pensa come loro, quella parte di città che non si arrende al pensiero unico, al malgoverno, al business dell’accoglienza…

Le parole di quella donna sono un’offesa truculenta a tutti i malati di cancro e ai loro familiari.

Quella donna ha sputato su tutte quelle persone che patiscono il dramma della malattia.

Mia madre è morta di cancro e lei l’ha insultata con una leggerezza aberrante.

Questa gente che si è autoproclamata demiurgo della democrazia usa una violenza verbale degna della peggiore dittatura.

Questi sepolcri imbiancati del liberalismo odiano ed offendono chiunque non si pieghi al loro pensiero.

É questa la democrazia che vogliono? É questa la novità che propongono?

Provo vergogna e indignazione per quanto è successo”.

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