Accoglienza profughi: la linea del comune di Cittadella e del distretto non cambia di una virgola

0
368

Nessun cambio di marcia, nessuna apertura sul problema profughi nell’Alta padovana. Per il prossimo lunedì è convocata la riunione del Distretto, che sarà allargata a tutti i sindaci del territorio, ed in quella sede verranno prese le decisioni risolutive rispetto alla questione posta dalla Presidente della Provincia Barbara Degani e dal Prefetto di Padova, nel corso della riunione svoltasi ieri a Padova.
Ribadisco con fermezza la linea che abbiamo sempre tenuto rispetto a questo tema, e le motivazioni sono quelle che più volte abbiamo spiegato con dovizia di particolari:
– i comuni e la protezione civile non sono gli enti preposti a risolvere questo tipo di problemi, che devono essere invece affrontati ad un livello superiore:
– la protezione civile serve per le calamità naturali quali alluvioni, terremoti, e altri eventi simili, e per queste evenienze deve essere sempre pronta ed allertata, non certo per preparare e somministrare pasti a profughi e clandestini, ora per sei mesi- ma già si parla di un anno – sfruttando la disponibilità dei volontari che svolgono lavori normali per mantenere le proprie famiglie, e dedicano parte del proprio tempo libero per mettersi a servizio della collettività;
– come ho più volte sottolineato, è un grave errore scaricare sui sindaci un problema di questo tipo. Potremmo trovarci, tra qualche mese, a dover distogliere servizi sociali e risorse comunali ai nostri concittadini, per mantenere singole persone o intere famiglie che hanno bisogno di tutto. Intendiamoci bene: qui la carità non c’entra nulla: qui si parla di numeri importanti, e non si ha nemmeno l’idea di quanti potrebbero essere questi profughi, nè se è stato verificato il loro effettivo status di rifugiato, o se si è accertato se queste persone abbiano in passato avuto a che fare con la giustizia.
Quanto alla riunione di ieri con il Prefetto e la Presidente della Provincia, pur apprezzando il buonismo della Degani ed i suoi notevoli sforzi per scaricare sui comuni il peso territoriale e sociale di questo problema, le ricordiamo che la Provincia è un ente intermedio, e farebbe bene ad occuparsi delle proprie competenze esclusive. Se poi davvero la Presidente è così ben disposta ad accogliere i profughi in arrivo, li sistemi pure in strutture di sua competenza, senza cedere alla tentazione di dare indicazioni politiche che non le competono, nè di imporre ad altri la propria volontà.
Le dichiarazioni rese ieri dall’assessore Pio Luigino Campagnolo sono state chiaramente strumentalizzate in quanto, come da lui stesso dichiarato, non poteva di certo parlare a nome del Distretto che si pronuncerà in merito solamente lunedì sera, mentre ha chiaramente ribadito e confermato la posizione del proprio sindaco.
Per quanto riguarda l’orientamento del Distretto, ho personalmente sentito molti sindaci del territorio che la pensano esattamente come me: parlare quindi di un’apertura dell’Alta padovana è un’assoluta falsità.
Nessuno ci obbligherà a subire le altrui decisioni; che non si provi nemmeno a scaricare responsabilità altrui sull’ultimo anello della catena, i sindaci, lavandosene le mani alla Ponzio Pilato.
Su questo tema siamo e rimarremo anche in futuro saldi e compatti per un NO deciso.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here