Buona festa della mamma col Progetto Mamme Sole

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Il 16 giugno 2016, Massimo Bitonci firmò (da sindaco eletto) una richiesta di finanziamento, rivolta alla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, riguardante il Progetto Mamme Sole.

Il progetto prevedeva una spesa complessiva di 300.000 €, così ripartiti:

  • 80% (240.000 €) di finanziamento Cariparo;
  • 20% (60.000 €) di co-finanziamento del Comune di Padova.

Lo scopo del progetto era quello di andare incontro alle difficoltà e alle esigenze più contingenti delle ragazze madri padovane: sostegno economico nel pagamento di bollette e nella spesa quotidiana; aiuto nella gestione concreta dei figli (accompagnandoli alle varie attività sportive, affiancandoli a insegnanti di sostegno nello studio…); inserimento in corsi di formazione professionale per aiutarle ad emanciparsi da un punto di vista economico-lavorativo.

Lo spirito della proposta, naturalmente, risiedeva nella volontà, da parte delle istituzioni, di sostenere una parte di società particolarmente importante e vulnerabile, quella appunto delle mamme sole: donne spesso abbandonate dai propri compagni e che in molti casi hanno coraggiosamente portato avanti, senza alcun sostegno esterno alle proprie sole forze, gravidanze così dette indesiderate.

La Fondazione Cariparo ha di recente deciso di finanziare il progetto, stanziando nel frattempo 120.000 €, corrispondenti alla prima rata di pagamento dei 240.000 € complessivi.

Un commento di Vera Sodero, già Assessore al Sociale: “La nostra amministrazione ha fortemente voluto questo progetto, per almeno due ordini di ragioni: uno particolare del sostenere le ragazze madri padovane, che sono tante e che con quotidiano coraggio crescono da sole i propri figli, contro pregiudizi, difficoltà, falsi perbenismi. E poi uno più generale, ossia il riportare al centro del dibattito pubblico la figura della madre. In tempi di nettissimo calo demografico vogliamo far passare un messaggio: che essere madri non possa e non debba essere un problema, un ostacolo alla carriera e alla realizzazione personale.

Essere madri è una ricchezza aggiuntiva, ma per poter essere madri e studentesse o madri e lavoratrici, occorre un sostegno, non si può far tutto da sole.

Anche le istituzioni devono fare la propria parte e noi ci vogliamo assumere questa responsabilità”.

– Ufficio Stampa di Massimo Bitonci

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